Impianti di messa a terra

Cosa viene verificato?

L’impianto di messa a terra. Vero e falso. Più correttamente, come precisato dalla Guida CEI ISPESL 0-14, il sistema di protezione dai “contatti indiretti”, ovvero l’insieme dei sistemi e dei dispositivi che proteggono l’utilizzatore dallo shock elettrico conseguente al contatto con un componente dell’impianto elettrico che normalmente NON è in tensione, ma può diventarlo in caso di guasto (perdita di isolamento del conduttore principale, ecc.).

Il contatto “diretto” in un’illustrazione tedesca degli anni ’30: è rappresentato il contatto diretto con un conduttore attivo (la fase ed il neutro dell’impianto elettrico).

Esempio di contatto “indiretto”: la sfortunata signorina impugna un asciugacapelli (“massa”) con guasto verso terra (ad esempio, perdita dell’isolamento del conduttore di fase) e, contemporaneamente, tocca con la mano sinistra una massa estranea (il rubinetto / tubazione dell’acqua), divenendo chiudendo così con il proprio corpo il circuito e diventando il percorso obbligato della corrente elettrica.

Le norme relative agli impianti elettrici in bassa tensione (CEI 64-8) prescrivono, fondamentalmente, due sistemi di protezione:

  • Equipotenzializzazione delle “masse” e “masse estranee”, vale a dire, la c.d. “messa a terra”;
  • Interruzione automatica dell’alimentazione in caso di guasto verso terra, tramite opportuni dispositivi (interruttori differenziali, c.d. “salvavita” nei sistemi di tipo TT, interruttori magnetotermici e/o differenziali nei sistemi di tipo TN-S e IT).

Quindi, una volta ottenuto l’incarico, Ingegneria & Certificazioni s.n.c. si preoccuperà di controllare la sicurezza del Vostro impianto elettrici tramite ispezione visiva dei conduttori di protezione e del sistema disperdente di messa a terra, nonché tramite prove e misure strumentali (prove degli interruttori differenziali con simulazioni di guasto con corrente differenziale, misure dell’impedenza dell’anello di guasto nei sistemi di tipo TN ed IT, ecc.), misura della resistenza di terra (con “loop test” nei sistemi di tipo TT e metodo voltamperometrico nei sistemi di tipo TN ed IT, tramite elevata corrente di prova (5 o 50 Ampére rispettivamente per i sistemi di II e III categoria).

Perché viene verificato?

Perché in assenza di equipotenzializzazione (c.d. “messa a terra”) delle masse e masse estranee l’utilizzatore di un impianto rischia pesantemente uno shock elettrico, dovuto alle elevate tensioni di contatto (al limite, pari ai 230 V verso terra di un sistema in BT), che possono produrre esiti anche letali.

Perché l’interruzione automatica dell’alimentazione (il guasto, dopo essersi generato, deve automaticamente comportare l’interruzione dell’alimentazione elettrica) è garantita tramite il coordinamento delle protezioni magnetotermiche (sistemi TN ed IT) e differenziali (sistemi TT), che sono suscettibili di deterioramento e/o guasto nel tempo, soprattutto in assenza di una costante manutenzione degli impianti.

I sistemi di alta tensione.

Ai sensi della norma EN 50522 (ex CEI 11-1) sono considerati sistemi di “alta tensione” i sistemi elettrici di:

  • II categoria, ovvero alimentati sino a 30 kV, c.d. “media tensione”
  • III categoria (alimentati oltre 30 kV, c.d. “alta tensione”

Oltre alle ispezioni, prove e misure sopra indicate per i sistemi alimentati in bassa tensione, i sistemi in media e alta tensione richiedono ulteriori controlli, quali:

  • Misura della resistenza di terra tramite metodo voltamperometrico, finalizzata a verificare il coordinamento delle protezioni in MT / AT
  • Esecuzione di misura delle tensioni di contatto e passo, così come previsto dalla norma CEI 99-3 (ex CEI 11-1), nei sistemi di III categoria e, in limitate ipotesi, nei sistemi di II categoria (quando le misure e i calcoli di coordinamento delle protezioni danno esito negativo).

La società Ingegneria & Certificazioni s.n.c. è specializzata nell’esecuzione di prove e misure in impianti alimentati in alta tensione, grazie all’esperienza decennale dei propri tecnici esperti e alla realizzazione di strumentazione di misura appositamente progettata per l’esecuzione di tali misure.

Da chi viene verificato?

Dai nostri Ispettori / Verificatori, abilitati dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalla Guida CEI ISPESL 0-14 (titolo di studio, formazione, addestramento tramite verifiche in affiancamento a verificatori esperti).

Gli Ispettori sono considerati “incaricati di pubblico” servizio, e sono tenuti all’imparzialità, terzietà ed indipendenza di giudizio. In particolare, NON possono svolgere attività di progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici (rif. norma ISO 17020:2012).

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